Recensione: Farfalle d'Italia

Da qualche anno a questa parte, nella mia continua ricerca di libri dedicati al mondo delle farfalle, mi è capitato di imbattermi in questa pubblicazione del 2009, dal formato piuttosto accattivante. Ad Entomodena non è raro trovarne qualche copia ma, per via del fatto che amici e colleghi non me ne abbiano mai parlato bene, sono sempre stato restio ad acquistarlo per la mia raccolta bibliografica. Il prezzo di copertina è di 35 Euro, ma su internet è possibile aggiudicarselo per 25 Euro o poco più. Qualche giorno fa mi è capitata una di quelle occasioni a cui difficilmente si riesce a resistere: una copia di magazzino invenduta con un piccolo strappo sulla copertina e una piegatura, tutto per soli 12 Euro! Il libro è curato da Roberto Villa, Marco Pellecchia e Giovanni Battista Pesce.


Così eccomi qua, pronto per scrivere una recensione che ritengo quanto mai necessaria, visti i pareri contrastanti che ho letto e sentito. Da un lato ci sono lepidotterologi che parlano di vera e propria porcheria, dall'altro troviamo utenti di Amazon che ne tessono le lodi con 5 stelle su 5. Esteticamente il volume si presenta molto bene, con uno stile sobrio e minimale, in un formato assimilabile a quello dei fogli A4 che bene o male tutti conosciamo. Entrando nel merito dei contenuti, però, si riscontrano delle mancanze davvero gravi, se non addirittura assurde. Dico ciò con sentita amarezza, perché un lavoro simile, fatto come si deve, sarebbe potuto essere una sorta di pietra miliare per il panorama divulgativo sulle farfalle d'Italia.

All'inizio gli autori ci tengono a ricordarci che il loro libro si presenta nell'insolita forma di un album di figurine. Ripeto, un album di figurine. A questo punto le premesse non sono affatto buone, poiché questa forma può passare per quel che riguarda le immagini degli stadi giovanili, ma non è assolutamente giustificabile per gli esemplari preparati. Ma su questo aspetto mi soffermerò più avanti. La parte relativa alle informazioni generali è ben fatta, e rappresenta molto bene i vari aspetti che riguardano la biologia dei Lepidotteri. Le tavole sinottiche, purtroppo, ci danno già un assaggio di cosa troveremo nella parte relativa alle specie citate. Nel capitolo dei nomi comuni troviamo una curiosa proposta di nomi italiani da utilizzare come riferimento per ciascuna specie. Molti di essi, proposti da Pellecchia e Pizzetti, sono pienamente in linea con altri autori di libri di carattere divulgativo. Altri nomi sembrano campati per aria, come "Milleocchi" per alcune farfalle del genere Polyommatus.

Pagine di Colias crocea e C. hyale.

Giunti al capitolo delle schede troviamo la Waterloo di questo libro, e a questo punto un bel blastaggio è quasi d'obbligo. Non esiste al mondo che si debbano pagare 35 Euro (questo è il prezzo di copertina) per un libro dove mancano più di 280 immagini di esemplari preparati! Ebbene questa è una cosa a dir poco ingiustificabile poiché, per ottenere certe immagini da rovescio e recto, sarebbe bastato compiere una azione molto semplice: ruotare gli esemplari. Così manchino tutti i rovesci delle farfalle del genere Colias e Gonepteryx. Come accidenti è possibile? Com'è ben noto il rovescio di queste specie, soprattutto quello delle Colias, è ben diverso dal lato superiore. Posso capire la mancanza di foto di uova, larve e pupe, che non sono sempre sono facili da ottenere in natura o in allevamento, soprattutto per certe rare specie. Ma quando hai piena disponibilità di esemplari preparati che, tra l'altro, puoi fotografare quando e come vuoi, risulta ingiustificabile la mancanza di materiale fotografico.

Polyommatus dolus e P. dorylas.

La sezione comparativa risulta di difficile fruizione per via della ridotta dimensione delle immagini e della presenza di sole descrizioni didascaliche. Forse sarebbe stato meglio, oltre a presentare immagini grandi, aggiungere linee di indicazioni utili per inquadrare i caratteri diagnostici. Sul retro copertina troviamo la seguente frase "Finalmente una collezione di farfalle per tutti. Nessuna cassetta entomologica, ma una splendida raccolta fotografica delle 280 farfalle d'Italia". Tale frase è fuorviante se teniamo bene a mente le mancanze che vi ho descritto in questo post. Secondo gli autori, per vedere il rovescio della Lycaena eurydame, tanto per dirvene una, dovremmo procurarci noi degli esemplari, oppure dovremmo recarci presso il Museo di Storia Naturale più vicino. Ma è possibile che nessuno abbia fatto notare agli autori questa cosa, prima di pubblicare un libro di questo genere e metterlo in vendita a quel prezzo? Addirittura ne esiste una versione con copertina nera al prezzo di 45 Euro! Semplicemente metafisico.

Questo libro è decisamente pretenzioso, con mancanze fotografiche assolutamente ingiustificate. Ne sconsiglio vivamente l'acquisto, nell'attesa di una riedizione revisionata e più completa.

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