Apertura alare e criteri di misurazione

Esiste un dato facilmente reperibile nelle tante pubblicazioni sui Lepidotteri ed è costituito dall'apertura alare, nota in inglese come wingspan, che può darci un'idea delle dimensioni di una certa specie. Tale dato può essere indicato con un valore di misura espresso in millimetri, centimetri o pollici.

Apertura alare misurata su un esemplare preparato di Idea blanchardi.

Le misurazioni vengono effettuate di norma su esemplari preparati con ali posizionate secondo le ben consolidate convenzioni internazionali, per una questione di oggettiva comodità. Ciascun preparatore deve tener conto del sistema internazionale che, tuttavia, non viene sempre seguito alla lettera. Questo può far sorgere qualche dubbio su alcuni valori di misurazione, specialmente se parliamo di specie da record come Thysania agrippina e Attacus atlas.

L'apertura alare, per definizione, è la distanza fra le due estremità apicali delle ali anteriori. Nell'immagine seguente ho schematizzato due casi basandomi su un esemplare di podalirio (Iphiclides podalirius).

Iphiclides podalirius schematizzato.

A sinistra vediamo che le ali sono posizionate secondo il sistema internazionale, laddove A rappresenta l'apertura alare. A destra possiamo vedere lo stesso esemplare in posizione naturale, la cui apertura alare è rappresentata da B. Quest'ultima si ottiene solamente quando l'apice delle ali anteriori raggiunge il punto di distanza massima rispetto al corpo, ovvero C. In questo caso si parla di apertura alare massima.

Volendo citare entrambe le misurazioni potremmo fare la seguente affermazione: l'apertura alare di tal esemplare di podalirio è di 60 mm, mentre la sua apertura alare massima raggiunge i 77 mm.

In un certo senso entrambi i valori sono veritieri. Quello più utilizzato e riconosciuto a livello scientifico riguarda senz'altro quegli esemplari preparati secondo il sistema internazionale. Il dato dell'apertura alare massima non è ufficialmente riconosciuto, pur tuttavia essendo valido in quanto ci fornisce la massima apertura alare dell'esemplare.

Nei testi che parlano di Lepidotteri vengono usati diversi criteri di misurazione che possono causare confusione. In un testo, ad esempio, l'apertura alare media di una specie può risultare più grande rispetto a quella di un'altro. A mio avviso sarebbe sempre bene specificare, a scanso di equivoci, il criterio di misurazione a cui si fa riferimento all'interno di un testo.

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