Universo dei Lepidotteri #1 - Le farfalle

Le farfalle sono, con ogni probabilità, gli insetti più belli e più amati del pianeta. Da sempre, in ogni parte del mondo, l'uomo ne ammira la bellezza delle forme e dei colori e la leggiadria del volo, che simboleggiano il risveglio della natura nei mesi primaverili.

Papilio thoas, farfalla originaria del Sud America (Foto: F. Barbieri - Butterfly Arc).

Nonostante le spiegazioni scientifiche espresse in centinaia di migliaia di pubblicazioni, ci si meraviglia del fantastico fenomeno della metamorfosi che trasforma bruchi in creature completamente diverse. Le culture di tutto il pianeta, con tradizioni orali e scritte di carattere letterario, filosofico e religioso, testimoniano la profondità di interesse e di attenzione che il mondo delle farfalle ha sempre suscitato nell'immaginario collettivo.

Phoebis philea, farfalla pieride brasiliana.

Le farfalle appartengono all'ordine dei Lepidotteri (dal greco "ali a scaglia"), un ordine tra i più importanti nel regno animale, con oltre 170.000 specie conosciute; di queste solo un decimo sono farfalle propriamente dette, o Ropaloceri, mentre tutte le restanti specie sono falene, o Eteroceri.

Stampa raffigurante le fasi della metamorfosi del Charaxes jasius.

I Lepidotteri sono insetti che hanno un ciclo vitale caratterizzato da quattro fasi o stadi: uovo, bruco, crisalide e adulto. Quello che noi ammiriamo e osserviamo più spesso è proprio l'ultimo stadio, l'adulto.

Una Ithomia sp. con porzioni di ali trasparenti.

Ma come si distingue una farfalla da una falena? La risposta più semplice è che la prima vola di giorno ed è colorata, mentre la seconda vola di notte e ha tonalità spente. Questa è una semplificazione molto banale. Esistono molte falene che volano di giorno e altre ancora che sono coloratissime, come il caso degli Uranidi e dei Saturnidi.

Graellsia isabellae, una delle falene più belle d'Europa.

Il metodo più sicuro per distinguere i due gruppi è quello di osservarne le antenne; se queste sono clavate, cioè terminano con un ispessimento all'apice, si tratta di una farfalla; se si presentano in altre forme, cioè sottili, pettiniformi o pennate, allora stiamo osservando una falena. Un altro modo per distinguere farfalle e falene consiste nel guardare come chiudono le ali quando sono posate su un fiore, per terra o su una foglia. Se le ali vengono accostare reciprocamente al di sopra del dorso, siamo di fronte a una farfalla, se le ali sono ripiegate a tetto, stiamo ammirando una falena. Esistono poi altre minime differenze come la forma della base delle ali posteriori o il sistema di aggancio tra l'ala anteriore e quella posteriore.

Falena foglia africana con le ali richiuse a tetto.

Tutte le farfalle hanno un "nome" e un "cognome" che le identificano. Nel caso della farfalla monarca, nome scientifico Danaus plexippus, il primo termine corrisponde al nome del genere, il secondo al nome della specie. Questo sistema di nomenclatura binomia è stato introdotto dal naturalista svedese Carlo Linneo nel Settecento. Nei testi scientifici si riporta anche il nome dello studioso che per primo ha descritto la specie, quindi la trascrizione completa sarà: Danaus plexippus (Linnaeus, 1758).

La classificazione degli organismi è un sistema gerarchico, cioè formato da gruppi dentro altri gruppi (come le famose scatole cinesi), in cui ciascuno occupa una posizione prefissata. In questo sistema ogni livello si chiama categoria e ogni gruppo si chiama unità tassonomica. Per esemplificare potremmo fare un parallelo con la geografia politica: i termini nazione, regione e città rappresentano le categorie, mentre i nomi: Italia, Lombardia e Milano sono le unità tassonomiche in quelle categorie.

Allo stesso modo genere e specie sono categorie, mentre Danaus e plexippus sono unità tassonomiche.

Nella classificazione biologica le specie affini sono raggruppate in generi, i generi affini in famiglie, le famiglie affini in ordini, gli ordini affini in classi, le classi affini in tipi o phyla e, infine, i phyla affini in regni. Esistono poi altre categorie meno importanti, ma considerate utili dallo scienziato, tra cui ricordiamo la sottofamiglia, che raggruppa più tribù composte a loro volta da generi simili.


Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G., 2003-2004 - Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano, 250 pp.
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G., 2007 - La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano, 180 pp.

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