Universo dei Lepidotteri #4 - La metamorfosi

Le farfalle appartengono a quel gruppo di insetti detti olometaboli, caratterizzati da un ciclo vitale che porta allo sviluppo di un adulto completamente differente dalle proprie forme giovanili: questo fenomeno è noto come metamorfosi.

Il ciclo delle farfalle inizia con la deposizione dell'uovo e prosegue con uno stadio larvale (il bruco), uno stadio di pupa (la crisalide), quindi un ultimo stadio di adulto (l'immagine, cioè la farfalla che noi ammiriamo). Il bruco si distingue dall'adulto sotto ogni aspetto morfologico. Esso rappresenta la fase di accrescimento e assunzione del cibo. La pupa rappresenta uno stadio passivo, durante il quale l'insetto non si nutre, subendo una serie di cambiamenti che daranno origine alle caratteristiche tipiche dell'adulto. Dopo il periodo di quiescenza, infatti, dalla crisalide esce l'insetto adulto, fase terminale del ciclo vitale.

Le fasi della metamorfosi del macaone (Papilio machaon).

Si pensa che la metamorfosi si sia sviluppata nel percorso evolutivo delle farfalle perché esse potessero sfruttare in modo più razionale le risorse dell'ambiente e suddividere i compiti tra larva e adulto, limitando i problemi di competizione tra gli individui della stessa specie.

La divisione in stadi così differenti appare vantaggiosa nelle zone temperate e dove si ha una netta stagionalità, cioè dove una risorsa alimentare (foglie, fiori, frutti) è presente solo in certi periodi dell'anno. Le risorse vengono così sfruttate diversamente dai bruchi, che mangiano soprattutto foglie, e dalle farfalle, che si nutrono di liquidi zuccherini dei fiori e dei frutti.

Apatura ilia, larva.

Apatura ilia, pupa.

Apatura ilia, adulto

Nel corso del ciclo biologico il bruco subisce un certo numero di mute, da cui risulta un esemplare sempre più grande, e una muta finale che produce la crisalide. Cosa decide se una muta avverrà da uovo a bruco, da bruco a crisalide e da crisalide ad adulto? Questi passaggi sono determinati da ormoni che interagiscono in modo complesso all'interno dell'individuo, regolandone i tempi e le modalità di sviluppo.

La metamorfosi non è un'esclusiva degli insetti: è infatti presente in alcuni vertebrati come negli anfibi, dove è stata accuratamente studiata, e in una miriade di invertebrati tra cui vermi acquatici, stelle di mare, ricci di mare e molluschi.


Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G., 2003-2004 - Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano, 250 pp.
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G., 2007 - La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano, 180 pp.

Post Collegati

Subscribe via email

Like the post above? Please subscribe to the latest posts directly via email.

Nessun commento: