Avversità delle collezioni: infestazione di Dermestidi

Chi colleziona insetti deve necessariamente attrezzarsi per far si che gli esemplari possano mantenersi il più a lungo possibile. Questo richiede varie misure di prevenzione e controllo della collezione. Gli esemplari che la compongono, infatti, possono essere attaccati da quello che viene considerato da molti come il grande flagello delle collezioni.

Un dermestide allo stadio larvale si aggira sul fondo di una scatola.

Stiamo parlando delle larve di coleotteri Dermestidi, appartenenti soprattutto del genere Anthrenus, che si nutrono a spese dei tessuti morti, consumandoli con grande voracità, lasciandosi dietro la polvere derivata dalle parti sgranocchiate. Il classico indicatore della loro presenza, all'inizio dell'infestazione, è proprio la polverina derivata dal loro banchetto, che si deposita gradualmente sotto gli esemplari interessati.

Un piccolo intruso si aggira nella scatola dei Nymphalidae.

Per contrastare ed eliminare questo tipo di infestazione è necessario prendere le dovute misure per salvare esemplari, altrimenti destinati a seri danneggiamenti, se non ad una totale distruzione. I piccoli e variopinti Coleotteri che, allo stadio di adulto misurano pochi millimetri, sono stati capaci di causare seri danni collezioni museali, riducendo letteralmente in polvere validi tipi biologici. I Dermestidi depongono le loro uova direttamente sulla superficie esterna degli esemplari, prediligendo le parti più nascoste, con giunture, come il torace.

Contrasto
Se avete verificato la presenza di polverina sul fondo di una delle vostre scatole significa che, purtroppo, siete di fronte ad una infestazione già in corso. La presenza di polverina può anche essere causata da Psocotteri, piccolissimi insetti capaci di consumare perfino grandi porzioni di scaglie. In ogni caso, sia che si tratti di Psocotteri o Dermestidi, non vi resta che agire di conseguenza.

Accumulo di polverina durante l'infestazione di Dermestidi.

Il metodo più efficace è quello del congelamento, consigliabile sia per gli esemplari appena tolti dallo stenditoio che per i nuovi arrivi in collezione. In questo caso dovete prendere la scatola dove si è accertata la presenza dell'infestazione, infilarla in un sacchetto di plastica sufficientemente grande da contenerla, e infine metterla nel congelatore e lasciarcela per almeno 10-15 giorni. Ricordiamoci che se è pur vero che le scatole entomologiche sono ermetiche, non sono per nulla isolate termicamente. Nel processo di congelamento gli esemplari secchi non subiscono alcuna alterazione.

Esiste anche una soluzione chimica al problema che pur tuttavia non ho mai utilizzato. Volendo ci si può avvalere dei cristalli di canfora, utilizzati proprio per evitare danni alle collezioni, essendo un ottimo insetticida. Anche la naftalina viene menzionata fra gli elementi da utilizzare in questi casi. In passato ho avuto attacchi da parte di questi insetti, nonostante la presenza della pallina di naftalina o blocchetto di canfora. Sia chiaro: all'interno di una scatola entomologica deve sempre esserci un elemento utile alla prevenzione di questi attacchi, ma va considerata anche la tenuta ermetica della scatola stessa.

Pare logico ritenere che questi piccoli distruttori di collezioni non siano così deboli come sembrano. Ultimo ma non meno importante è il Paradiclorobenzolo, che risulta un potente insetticida in spazi chiusi e non ventilati, proprio come quello all'interno di una scatola entomologica. C'è solo un "piccolo" problema: non solo questa sostanza è letale per gli insetti, ma è addirittura cancerogena per l'uomo, quindi ne sconsiglio vivamente l'utilizzo.

Una larva si è spostata sull'ala di un Papilio machaon, creando un vistoso foro.

Prevenzione
Come dice il detto: meglio prevenire che curare. A tal proposito è necessario assicurarsi che tutti i contenitori (scatole entomologiche) abbiano un'ottima tenuta ermetica, cioè senza fessure che possano consentire il passaggio delle voraci bestiole.

Ricordate che le collezioni si mantengono soprattutto con gli occhi, osservando periodicamente il proprio materiale, stando ben attenti che non vi siano accumuli di polverina sotto qualche esemplare. Generalmente si possono effettuare controlli a cadenza settimanale, ma a mio avviso è consigliabile fare controlli più frequenti, specialmente nei mesi più caldi dell'anno.

Riponendo le scatole in posizione verticale, in caso di attacco, la polverina si depositerà sul bordo inferiore risultando immediatamente visibile.

Foro visibile sull'addome di Thysania agrippina.

Aggiunta di esemplari acquistati o donati da terzi
Avete ricevuto in regalo esemplari da un'amico oppure avete fatto acquisti presso una fiera entomologica? E magari non vedete l'ora di mettere tutto nella vostra collezione? Sappiate che buona parte degli attacchi si verificano proprio per via dell'ingresso di esemplari infetti che, di conseguenza, vanno ad intaccare il resto della collezione.

Per precauzione dovete congelare tutto questo nuovo materiale prima di inserirlo nella collezione definitiva. Vi basterà seguire lo stesso procedimento spiegato prima, ovvero 10-15 giorni nel congelatore. Gli antreni (Anthrenus spp.) non sopportano temperature rigide, e non resistono a periodi prolungati a temperature sotto lo 0 termico. Spesso danni causati dai parassiti delle collezioni non sono riparabili, ed è un vero peccato.

Tipi di danno
Quando si accerta la presenza di questi ospiti indesiderati nella nostra collezione sicuramente ci sono già stati dei danni. Possono essere più o meno evidenti, ma sono pur sempre danni. La larve dei Dermestidi si spostano all'interno dell'esemplare scavando gallerie nelle interiora essiccate.

Dettaglio del danno causato all'esemplare di Vanessa cardui. Da notare l'ago rimasto spoglio all'interno del torace.

Possono verificarsi distacchi di parti come zampe, testa o ali. Spesso si può notare la presenza di un vero e proprio foro su una parte del corpo. In casi estremi, se lasciati liberi di agire, i Dermestidi possono causare la completa distruzione degli esemplari.

Nel caso di distacco di parti si potrà effettuare una riparazione. Questo argomento, che richiede una spiegazione consistente, sarà affrontato in un post specifico.

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