Universo dei Lepidotteri #11 - La spirotromba

Un'immagine comune è quella della farfalla che, nelle belle giornate soleggiate, si posa sui fiori per succhiarne il nettare. Le farfalle, infatti, si nutrono soprattutto del nettare dei fiori, tuttavia molte prediligono i frutti maturi o la linfa che trasuda dagli alberi, o addirittura escrementi di vario tipo. Ma come riesce una farfalla a suggere i liquidi zuccherini da fiori e frutti?

Clossiana titania si nutre del nettare di un cardo selvatico.

La maggior parte dei Lepidotteri non ha mascelle e mandibole, per cui si cibano servendosi di una particolare organo a forma di proboscide detto spirotromba. Alcune falene, come i Micropterigi e gli Eriocranidi, sono mangiatrici di pollini ed hanno degli apparati masticatori.

Leptidea sinapis mentre si nutre di sali minerali disciolti nel terreno.

La spirotromba la forma di un tubicino più o meno lungo, formato da due parti separate e unite tra loro da minuscole spine. Essa è avvolta su se stessa come la molla di un orologio e viene arrotolata sotto il capo quando non è in uso. Il cibo viene risucchiato grazie all'azione di una speciale pompa aspirante che si trova alla sua base.

Charaxes tiridates intenta a nutrirsi degli zuccheri di una banana.

Arrivato il momento di nutrirsi la spirotromba viene srotolata grazie all'aumento della pressione sanguigna e alla contrazione dei suoi muscoli interni. Osservando con attenzione le farfalle, si può osservare che esse talvolta la puliscono, perché il continuo passaggio di fluidi densi e zuccherini può ostruire il canale. Alla spirotromba sono abbinati i palpi labiali, ricoperti di peli sensoriali aventi la funzione di assicurare che la fonte di cibo sia adatta. In alcune specie, come nella Libythea celtis, i palpi sono più lunghi della testa. La lunghezza della spirotromba può variare da specie a specie: nelle farfalle che si nutrono di frutti carnosi è relativamente corta e appuntita. In alcune falene appartenenti alla famiglia degli Sfingidi, che si nutrono del nettare delle campanule, la spirotromba può raggiungere anche i 30 cm di lunghezza.

La spirotromba dello sfingide Cocytius cluentius misura ben 25 cm.

Non tutti i Lepidotteri hanno un'apparato boccale ben sviluppato. Gli adulti dei Saturnidi, dei Lasiocampidi e di altre famiglie, non si cibano affatto e traggono le loro energie dalle riserve di grasso accumulate durante lo stadio larvale. L'attività di queste falene è focalizzata sulla ricerca del partner.


Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G., 2003-2004 - Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano, 250 pp.
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G., 2007 - La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano, 180 pp.

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