Poliommatine liguri, che confusione!

La sottofamiglia delle Poliommatine rappresenta uno dei più importanti gruppi tassonomici di Licenidi europei. Al suo interno troviamo il genere Polyommatus che, per le dimensioni ed i colori delle ali risultano molto apprezzati dagli appassionati di macrofotografia. Facendo una ricerca su internet mi sono imbattuto in diverse discussioni, scaturite dall'incertezza nell'identificare una certa specie piuttosto che un'altra. Sono di fronte ad un probabile icarus? Oppure ad un possibile escheri? Insomma, una gran confusione, alimentata dal fatto che il pattern dei colori sul lato inferiore delle ali di queste farfalle non è mai identico da esemplare ad esemplare, ed è soggetto a variazioni più o meno significative. Per fortuna esistono delle chiavi di determinazione molto affidabili, utili sul campo o nello studio su esemplari preparati. Queste chiavi sono spesso citate in maniera sparsa e non del tutto chiara. Con questo post vorrei proporre una chiave di lettura quanto più chiara ed esaustiva possibile riguardo a questo tema, cercando di mettere insieme tutte le informazioni necessarie.

I Polyommatus generalmente si distinguono tra loro soprattutto per i disegni presenti sul lato inferiore delle ali: la forma e il numero dei punti, assieme alle linee e alle macchie ne determinano l'appartenenza ad una specie piuttosto che all'altra. Spesso quando sono posati tengono le ali reciprocamente accostate, dandoci modo di osservarne solamente il lato inferiore. Tali disegni sono generalmente riprodotti in maniera similare in entrambi i sessi, anche se il colore di fondo delle ali può essere più scuro nelle femmine.

Non mi soffermerò su questioni squisitamente tassonomiche secondo cui certe specie vengono ascritte ad esempio al genere Polyommatus, piuttosto che Lysandra o Cyaniris che, secondo recenti studi (Talavera et. al. 2012) risulterebbero generi validi a tutti gli effetti.

Prendendo quindi come esempio la Lysandra bellargus, una delle specie più comuni e caratteristiche del suo genere. Ne ho marcato i caratteri fondamentali della colorazione suddividendoli in 3 categorie associate ad altrettanti colori:

Chiave di lettura dei disegni alari di una tipica poliommatina.

Stessa chiave di lettura applicata ad un esemplare spillato in cui sono visibili chiaramente tutti i disegni.

In rosso sono marcati il punto cellulare (C) e quello discale (D), in arancione la serie centrale (C1, C2, C3...) e in giallo la serie submarginale (S1, S2, S3...). I nomi delle macchie delle serie sono dati a seconda dell'interspazio in cui si trovano.

In Italia abbiamo almeno una quarantina di Poliommatine di cui alcune endemiche. Per convenzione ho preso in esame 13 specie che ritengo presenti sul territorio ligure. Tali specie sono:

Aricia agestis (Denis & Schiffermüller, 1775)
Lysandra bellargus (Rottemburg, 1775)
Lysandra coridon (Poda, 1761)
Eumedonia eumedon (Esper, 1780)
Cyaniris semiargus (Rottemburg, 1775)
Polyommatus ripartii (Freyer, 1830)
Polyommatus damon (Denis & Schiffermüller, 1775)
Polyommatus icarus (Rottemburg, 1775) + forma icarinus (Scribba, 1791)
Polyommatus thersites (Cantener, 1834)
Polyommatus escheri (Hübner, 1823)
Polyommatus amandus (Schneider, 1792)
Polyommatus dorylas (Denis & Schiffermüller, 1775)
Polyommatus daphnis (Denis & Schiffermüller, 1775)

Lato inferiore schematizzato di 13 specie con l'aggiunta della forma icarinus.

Plebejus agestis
e altre Polyommatus

Iniziamo con la agestis, una comune licena dei nostri prati. È difficile da confondere con le altre per via delle sue estese macchie arancioni lungo l'area margine esterna dell'ala anteriore. Il carattere considerato diagnostico rispetto ai generi Polyommatus, Lysandra e Cyaniris è costituito dai punti C1 e C2, molto ravvicinati e lontani rispetto al punto C3.

Lato inferiore dell'ala posteriore di A. agestis e P. icarus.

Poliommatine con punto centrale sull'ala anteriore
Il punto centrale presente sull'ala anteriore (C) è un carattere non sempre visibile per via della posizione dell ali, ma è comunque molto importante per il riconoscimento immediato di certe specie. Tale carattere è presente soltanto su icarusbellargus e coridon. In quest'ultimo il punto cellulare può essere di forma: circolare, allungata o due punti estremamente ravvicinati.

In questo paragrafo va anche considerato il carattere relativo alla colorazione sulla pagina superiore delle ali. Nell'icarus il colore di fondo è un blu-violetto, nel bellargus è un blu-cielo brillante, mentre nel coridon è costituito da varie tonalità di azzurro-grigiastro.

Colore azzurro intenso di L. bellargus (Foto: Wikipedia).

Nel P. icarus le ali sono di color blu-violaceo (Foto: Wikipedia).

Ali azzurro-grigiastre della Lysandra coridon.

Polyommatus icarus e Lysandra bellargus
La pagina inferiore è similare in entrambe le specie e il carattere distintivo più conosciuto è costituito dalle tacche scure presenti sulle frange alari, assenti nell'icarus e ben evidenti nel bellargus. Tuttavia, in alcuni esemplari di bellargus, le tacche scure possono essere poco evidenti o perfino sbiadite. Bisogna aggiungere che, oltre al carattere delle frange, ne esiste un altro davvero affidabile: se tracciamo una linea retta immaginaria fra i punti C5 e C7 dell'ala posteriore di un icarus, noteremo che il punto C6 si trova più o meno su tale linea. Nel bellargus invece tale punto è di norma collocato verso la base dell'ala.

P. icarus vs L. bellargus.

Lysandra bellargus e Lysandra coridon
Il bellargus è senz'altro una delle "azzurrine" più famose e, assieme al coridon, possiede frange intervallate da tacche scure ben evidenti sui margini esterni di entrambe le ali. Nel bellargus gli orli bianchi delle macchie C, D e della serie centrale (C) dell'ala anteriore sono ben marcati e contrastanti rispetto al colore di fondo. Nel coridon gli orli hanno invece una tonalità molto simile al colore di fondo che gli rende poco evidenti. Fra le due specie il colore del lato superiore delle ali è del tutto differente (vedi immagini in fondo).

Forma icarinus
In casi estremamente rari nei maschi di icarus può verificarsi la forma icarinus, sprovvista del tipico punto cellulare. Questo rappresenta chiaramente un bel problema dato che può facilmente confondersi con specie naturalmente sprovviste di quel carattere come il thersites e l'escheri. L'unico modo efficace per riconoscerla è osservare l'allineamento dei punti C1, C2 e C3 sull'ala posteriore; in questa rara forma i tre punti sono equispaziati, e tracciando una linea retta immaginaria fra C1 e C3, laddove notiamo che il punto C2 si trova esattamente sulla retta dei due punti. Nel thersites, invece, i tre punti non sono equispaziati, quindi il punto C2 è spostato verso l'angolo esterno dell'ala rispetto alla retta.

P. icarus f. icarinus vs P. thersites.

Polyommatus thersites ed escheri
A sua volta il thersites può essere facilmente confuso con l'escheri. Ma anche in questo caso esiste un carattere chiave per la determinazione. Sull'ala posteriore del thersites, la macchia S1 è quasi totalmente arancione, con una lieve tacca scura nel lato rivolto verso la base. Nell'escheri invece, questa macchia è quasi totalmente scura, con una minima presenza di arancione. Proprio come nell'icarus, l'escheri condivide l'allineamento dei punti C1, C2 e C3 sull'ala posteriore. Più in generale, nell'escheri le macchie della serie S contengono meno scaglie arancioni rispetto alla sua specie simile (vedi immagine qui a fianco).

P. thersites vs P. escheri.

Nelle Poliommatine con punto C sull'ala anteriore esiste anche il carattere relativo alla colorazione sulla pagina superiore delle ali. Nell'icarus il colore di fondo è un blu-violetto, nel bellargus è un blu-cielo brillante, mentre nel coridon è costituito da varie tonalità di azzurro-grigiastro.

Cyaniris semiargus e altre Polyommatus
Questa farfalla, comunemente noto come semiargo, è l'unica specie in cui la serie submarginale, sia delle ali anteriori che posteriori è assente o appena visibile. Ad ali chiuse il suo aspetto risulta decisamente più austero rispetto alle altre, con un colore di fondo uniforme e l'assenza di fasce bianche o disegni arancioni.

C. semiargus vs P. icarus.

Eumedonia eumedon e altre Polyommatus
Fra tutte le specie prese in esame l'eumedon presenta l'apertura alare minore. Il carattere diagnostico è costituito dalla vistosa fascia bianca che collega il punto discale (D) e le macchie C3 e C4 dell'ala posteriore. Nelle altre specie il punto e le macchie non sono collegate da una fascia bianca.

E. eumedon vs P. icarus.

Polyommatus amandus e altre Polyommatus
L'amanda (P. amandus) può essere confusa a prima vista con un qualsiasi icarus o un escheri. Fortunatamente anche in questa specie possiamo trovare un carattere che può esserci d'aiuto al suo riconoscimento. Sull'ala posteriore infatti il nostro sguardo deve concentrarsi sull'area submarginale rispettivamente fra le macchie C4, C5 e S4  S5. Prendiamo come esempio un icarus: le macchie in questione sono collegate da un'area bianca chiaramente visibile. Nell'amandus questo carattere risulta assente, quindi le macchie di entrambe le serie appaiono come scollegate.

P. amandus vs P. thersites.

Polyommatus dorylas e altre Polyommatus
Il dorylas ad ali aperte può essere facilmente confuso con altre specie del suo genere ma, ad ali chiuse, esso ci rivela un carattere distintivo molto particolare che può aiutarci ad identificarlo con sicurezza. Fra tutte le specie elencate in questa carrellata è infatti l'unica in cui le macchie della serie submarginale (S) non presentano scaglie scure sui lati rivolti verso la base. Sull'ala posteriore ciascuna macchia arancione è accompagnata da un piccolo punto scuro situato verso il margine.

P. dorylas e P. icarus.

Polyommatus daphnis
La sua colorazione di fondo del lato inferiore è molto omogenea, senza disegni arancioni o neri lungo l'area submarginale di entrambe le ali. Una caratteristica importante di cui tener conto è il margine spigoloso delle ali posteriori, più accentuato nelle femmine.

P. daphnis vs P. coridon.

Polyommatus damon e Polyommatus ripartii
Le due specie appartengono ad un gruppo caratterizzato da una fascia bianca ben visibile sull'ala posteriore. Questo carattere è riscontrabile in entrambi i sessi. Per distinguere con sicurezza le due specie, qualora abbiano ad ali chiuse, sarà necessario osservare l'area submarginale dell'ala posteriore. Seguendo l'ordine numerico dopo la striscia bianca, nel damon i punti C5 e C6 sono sempre presenti, mentre il punto C7 può essere talvolta assente e presente (vedi freccia rossa). Il punto C7 del damon, quando presente, è sempre singolo. Nel ripartii i punti della serie centrale (C) sono tutti presenti fino al C8, anche se il punto C2 talvolta può anche mancare. A differenza del damon in questa specie il punto C7 è doppio.

P. damon vs P. ripartii.

Polyommatus dolus
Dal punto di vista della colorazione del lato inferiore la specie può essere facilmente confusa con P. ripartii. Nei maschi di dolus la striscia bianca è piuttosto variabile e può essere assente. Nelle femmine invece tale carattere è assente. Inoltre, la colorazione di fondo dei maschi del dolus è grigio-pallido, mentre nei maschi del ripartii è grigio-marrone. Nelle femmine la colorazione di fondo è estremamente simile sia sul lato superiore che inferiore. Nelle femmine di dolus la striscia bianca sull'ala posteriore è assente, l'esatto contrario che nel ripartii. Se riusciamo ad osservare il lato superiore dei maschi di entrambe le specie si noterà una differenza abissale: colore di fondo è azzurro metallizzato nel dolus e completamente marrone nel ripartii.

Polyommatus eros e Polyommatus icarus
Se prendiamo come metro di valutazione i disegni sul lato inferiore delle ali queste due specie sono praticamente indistinguibili sul campo, chiaramente laddove si sovrappongono i rispettivi areali. Va detto che l'eros si trova solamente nell'estremo ponente ligure, dove vola ad altitudini abbondantemente superiori ai 1200 m di quota, mentre l'icarus si trova un po ovunque. Quindi, escludendo le zone dove non vola il primo, si può essere più che sicuri sul riconoscimento di eventuali icarus. La differenza sostanziale fra le due specie è costituita dal lato superiore delle ali; per cui si osserva una differenza nella tonalità di azzurro metallico. Nell'eros vi è un orlo nero esteso lungo i margini alari, caratteristica assente nell'icarus. Le femmine sono praticamente indistinguibili.

Spero che questa modesta guida possa aiutarvi concretamente a fugare quanti più dubbi possibili sulle specie che si trovano nella regione Liguria.

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2 commenti:

  1. Ciao Alessandro!
    Grazie per queste schede di riconoscimento. Mi sto addentrando in questo gruppo di Licenidi ma,spesso, è complicato reperire chiavi di riconoscimento. Continuo a seguirti! 😉

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    Risposte
    1. Ciao Federica, grazie per il tuo commento :). Quello delle Poliommatine è un gruppo bello tosto, soprattutto per via di specie decisamente simili tra loro. Spesso nelle guide si da per scontato che certe specie siano diverse in quanto tali, senza far cenno delle chiavi utili alla loro determinazione. Oltretutto i caratteri vengono descritti a testo, senza alcuna illustrazione di accompagnamento.

      In futuro completerò anche la parte relativa alle femmine, includendo e aggiornando certe cose già dette questo post.

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