Universo dei Lepidotteri #43 - Danaus chrysippus

La Danaus chrysippus ha un areale di distribuzione vastissimo: Africa, isole Canarie, Arabia, Asia tropicale, India e Ceylon, Birmania, Cina, Giappone e Australia. È ormai stanziale anche in Europa e in Italia meridionale, in Sicilia e Sardegna. Se ne conoscono tre sottospecie: chrysippus, in Nord Africa, nel Mediterraneo e in Asia; alcippus, nelle isole di Capo Verde, Africa tropicale, Yemen e Oman; orientis, in Sud Africa e Madagascar. Altri taxa strettamente legati sono: petilia, in Australia, e cratippus nelle Molucche.

Maschio, lato superiore

Famiglia: Nymphalidae
Sottofamiglia: Danainae
Tribù: Danaini

Il nome comune di questa farfalla è monarca africano, anche se il suo range di distribuzione non è legato solamente a tale area geografica. Gli adulti hanno una caratteristica colorazione d'allarme arancione. La livrea così vistosa avverte infatti che si tratta di una specie velenosa, in quanto i suoi bruchi si nutrono di Asclepiadaceae e piante affini, ricche di alcaloidi tossici. La monarca è protetta dall'attacco dei predatori durante lo stadio di adulto, e quindi può volare in completa tranquillità, generalmente vicino al suolo e in linea retta. Questo comportamento permette ai potenziali predatori il suo riconoscimento. Quelli poco esperti che decidano di attaccare per la prima volta un esemplare di Danaus, imparano subito, a loro spese, che è meglio evitare farfalle con quel tipo di colorazione. Le sostanze contenute nel corpo di queste farfalle possono causare nausea e vomito, effetti alquanto sgradevoli che rimangono inevitabilmente impressi nella mente del predatore.

Danaus chrysippus proveniente dalla Cina. Lato inferiore.

Grazie a questa protezione, farfalle commestibili imitano le Danaus per salvaguardarsi a loro volta utilizzando questa tecnica difensiva, definita mimetismo batesiano. In particolare troviamo specie come Hypolimnas misippusArgynnis hyperbius.

D. chrysippus si trova quasi in ogni luogo, incluso il deserto e le montagne fino a oltre 2500 metri di quota. Preferisce ambienti aperti e giardini, ma si osserva anche in ambienti umidi e di foresta. È una specie migratrice, anche se i suoi spostamenti sono molto ridotti rispetto a quelli della del D. plexippus. Vola dal mattino fino al crepuscolo. Ama fermarsi su fiori ornamentali per nutrirsi del loro nettare; nel tardo pomeriggio cerca un posto per la notte ondeggiando tra i cespugli.

Hypolimnas misippus, mimo proveniente dall'India.

La femmina depone un solo uovo sul lato inferiore di ogni singola foglia, per evitare il sovraffollamento dei bruchi. Tra le piante nutrici note vi sono Asclepiadaceae, Convolvulaceae, Euphorbiaceae, Graminaceae, Malvaceae, Moraceae, Plumbaginaceae, Rosaceae, Sapindaceae e Scrophulariaceae. L'uovo è bianco argentato a forma di proiettile. Il bruco è variopinto, con bande bianche e nere intervallate da macchiette gialle e porta tre paia di lunghe appendici nere a forma di tentacoli sul 3°, 6° e 12° segmento.

Appena nato si ciba della cuticola dell'uovo ritagliando dalla pagina inferiore della foglia un cerchio completo per fermare l'afflusso della linfa velenosa all'interno dell'area selezionata. Poi si nutre all'interno della parte della foglia rimasta all'interno del cerchio. Crescendo mangia sia la cuticola che la foglia sia superiore sia inferiore corrispondente al cerchio intagliato, lasciando su questa una serie di fori circolari.

Tipico esemplare di monarca africano.

Questa farfalla, molto probabilmente, è stata la prima ad essere raffigurata nell'arte. In un affresco egiziano di 3500 anni fa, trovato a Luxor, compare la più antica immagine di questa specie. Negli ultimi anni, forse a causa del riscaldamento globale, si sono insediate delle colonie in Italia meridionale, Sicilia e Sardegna.


Riferimenti:
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G., 2007 - La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano, 180 pp.

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