Universo dei Lepidotteri #49 - Morpho peleides

Vive nelle foreste dell'America centro-meridionale dal Messico al Brasile e Perù. Gli adulti presentano un'ampia gamma di colorazioni della pagina superiore delle ali, che possono essere completamente azzurre, come nella sottospecie limpida, fino a nere con ristrette bande azzurre, come nella sottospecie marinita.

Esemplare maschio.

Famiglia: Nymphalidae
Sottofamiglia: Satyrinae
Tribù: Morphini

Il nome volgare della Morpho peleides è "morfo comune" in quanto, laddove è presente, si rinviene sempre in grandi quantità, soprattutto in America centrale e in ogni habitat forestale dal livello del mare fino a 1800 m. È una farfalla piuttosto grande, con un'apertura alare di oltre 11 cm. Se la colorazione delle ali del maschio è di una tonalità azzurro variabile, le ali della femmina sono solitamente più grandi e più scure e presentano una estensione limitata. Inoltre il retro delle ali in entrambi i sessi è di colore marrone scuro ed è caratterizzato da una serie di macchie ocellari bordate di nero e giallo.

Stesso esemplare in alto, lato inferiore.

Gli adulti volano nei boschi ed è facile incontrarli anche lungo sentieri, ruscelli e nelle piantagioni di caffè; il loro volo è molto lento e a zig-zag e, quando si sentono minacciati da un predatore, si posano sul sottobosco della foresta, dove diventano invisibili, completamente mimetizzati. I maschi volano dal primo mattino fino a mezzogiorno, mentre le femmine sono attive soprattutto nelle ore centrali e più calde della giornata e si osservano volare tra la vegetazione alla ricerca di un sito dove deporre le proprie uova, che hanno una particolare forma emisferica. Il tempo che intercorre dal momento in cui viene deposto l'uovo a quando si sviluppa l'adulto è di circa 4 mesi.

Individuo adulto in posizione di riposo.

I bruchi all'ultimo stadio misurano fino a 9 cm e sono di colore marrone con grandi macchie giallastre e con strie rossastre e nere. La loro testa è caratterizzata da una peluria sparsa e da una corona di peli rossicci alla base. Le piante nutrici dei bruchi appartengono ai generi Macharium, Lonchocarpus, Pterocarpus (appartenenti alla famiglia delle Fabaceae), mentre gli adulti si alimentano dei frutti maturi di varie piante come Ficus, Guazuma e Musa.

Bruco di Morpho peleides; si può notare l'accentuata pelosità.

Le morfo (farfalle appartenenti al genere Morpho) sono probabilmente le più belle e celebri farfalle delle foreste sudamericane. Infatti, sebbene 6 specie siano presenti anche in centro America, le rimanenti specie (oltre 70) sono concentrate nel bacino della foresta amazzonica. La loro fama è dovuta certamente ai colori azzurro-blu delle ali e per gli incredibili riflessi metallici. Lo stesso nome scientifico Morpho deriva dalla parola greca ce significa "forma" ma anche "bellezza" e "grazia".

Esemplare di Morpho aurora, Bolivia.

Il range di colore varia dal bianco al madreperla, dall'azzurro metallico fino ad un intenso blu-viola soprattutto nei maschi, mentre nella gran parte delle femmine la pagina superiore delle ali si presenta più scura e con meno colorazione o addirittura completamente marrone senza il tipico azzurro-blu dei maschi. Questo evidente dimorfismo sessuale può essere spiegato dal fatto che le femmine devono passare inosservate all'occhio dei predatori per svolgere il delicato ruolo di ricerca delle piante nutrici su cui deporre le uova che sono tutte emisferiche; le larve hanno la capsula cefalica coperta da peli sottili e talvolta hanno anche una piccola coda biforcuta; inoltre portano delle ghiandole vicino alle vere zampe, che liberano un odore volatile quando sono molestate; spesso hanno abitudini gregarie e si nutrono di varie piante rampicanti e, in particolare, di leguminose.

Esemplare di Morpho cypris, Colombia.

Fra gli adulti, i maschi e le femmine sono attivi in momenti diversi della giornata e occupano differenti microhabitat: i maschi si possono osservare mentre volano su e giù lungo i fiumi e sulla cima delle piante delle foreste; le femmine, invece, si vedono raramente, perché rimangono all'interno della vegetazione in cui si mimetizzano efficacemente con le loro scure colorazioni. Sono farfalle di dimensioni medio-grandi; la più piccola, Morpho portis, misura 7,5 cm di apertura alare. La più grande, Morpho hecuba, supera anche i 17 cm, con una superficie alare molto estesa, soprattutto se rapportata all'esile corpo. Questa caratteristica permette di volare con movimenti delicati e sicuri.

Non esistono due specie di Morpho con la stessa tinta di blu, ed il maschio di ogni specie ha una propria colorazione che, secondo alcuni autori, serve da richiamo sessuale mentre, secondo altri, si è invece sviluppata assieme ai comportamenti di interazione tra i maschi. Questi, infatti, si rincorrono e interagiscono tra loro, mentre ciò non accade nelle femmine. Per esemplificare meglio il concetto si può ricordare un vecchio trucco dei ricercatori per raccogliere le morfo nella foresta; il segreto consiste nello sventolare un pezzo di stoffa blu lungo un sentiero, oppure una zona aperta: subito arrivano i maschi a controllare l'intruso; delle femmine, invece, non si ha alcuna risposta.

Esemplari maschio e femmina di Morpho menelaus, chiamata comunemente "morfo blu". In questo caso è visibile la differente colorazione fra i due sessi (dimorfismo sessuale).

Alcuni autori hanno supposto che la differenza di colore tra la pagina superiore delle ali e quella inferiore serva come difesa; questo contrasto, infatti, sorprende i predatori e permette alle farfalle di scappare. È stato anche osservato che il forte contrasto di colori rende più difficile seguire il loro movimento. Gli adulti si cibano esclusivamente di frutti maturi, della linfa che fuoriesce dalle ferite degli alberi e non si fermano mai a succhiare il nettare dei fiori.

Il lato inferiore delle ali di Morpho peleides.

Non tutte le farfalle del genere Morpho hanno i vistosi colori blu con riflessi metallici. Esistono infatti molte specie che non hanno alcun riflesso sulle ali e presentano colorazioni più o meno mimetiche, con colori tipicamente pigmentati e non strutturali. Nelle classiche morfo blu sudamericane, infatti, la colorazione brillante è di origine morfologica con striature fittissime (fino a 1400 in una fascia di un millimetro) e pertanto non sbiadisce mai, neppure negli esemplari conservati. Nelle specie senza colori metallici, questi possono comunque essere vistosi, come nel caso della Morpho cisseis, oppure più scuri e mimetici, come nel caso della Morpho hecuba. In tutti i casi la pagina inferiore delle ali è sempre molto mimetica e le farfalle, una volta posate al suolo, diventano veramente invisibili.

Le due specie citate sono tra le più belle, grandi e note tra i collezionisti. La Morpho hecuba vola in Sud America a Nord del Rio delle Amazzoni, tra la Guyana Francese, il Venezuela, la Colombia, l'Ecuador e ovviamente il Brasile, tra la regione amazzonica e quella del Parà. Ne sono note diverse forme e almeno due sottospecie, una delle quali, obidonus (il cui nome deriva dalla località di Obidos, sulla sinistra orografica del Rio delle Amazzoni), è la forma più piccola. Gli esemplari più grandi possono superare la ragguardevole apertura alare di 17 cm, che permette a questa specie di volare planando elegantemente nella foresta. I colori della pagina superiore delle ali ricordano quelli di un tramonto.

Pagina superiore e inferiore di Morpho hecuba, proveniente dal Brasile.

Una specie dalla forma delle ali molto simile, sebbene con un'apertura alare mediamente un po' più ridotta, è la Morpho cisseis. Questa specie, al contrario della precedente, è diffusa soprattutto a Sud del Rio delle Amazzoni, arrivando fino in Perù e in Bolivia, ma si trova ugualmente anche in tutto il bacino amazzonico. La caratteristica visibile principale è data dalla colorazione della pagina superiore delle ali, simile nell'aspetto alla Morpho hecuba, ma con l'effetto di un tramonto azzurro invece che marrone. In entrambe le specie la pagina inferiore delle ali è dominata da una serie di macchie ocellari e disegni mimetici.

Morpho cisseis, proveniente dal Brasile.

Altre farfalle del genere Morpho, invece, hanno solo delle bande ristrette sulle ali di colore blu metallico, come nel caso delle specie: M. achilles, M. deidamia, M. patroclus. In queste specie le femmine possono avere colorazioni simili a quelle dei maschi, mentre i maschi stessi possono avere una colorazione molto variabile delle bande, con colori metallici più o meno estesi.

Esemplare di Morpho achilles, proveniente dal Brasile.

In tutte le specie, comunque, sulla pagina inferiore delle ali si trovano una o più serie di macchie ocellari, più o meno sviluppate, con ocelli grandi e ben visibili, oppure piccoli e disposti a formare una catena, come nel caso della Morpho catenaria (da cui deriva il nome scientifico). Questa specie presenta una colorazione differente da tutte quelle illustrate finora, perché la pagina superiore delle ali, come quella inferiore, ha un fondo bianco con deboli riflessi verdastri. Si tratta di una colorazione unica; vi sono anche altre specie di Morpho con colorazioni eccezionali, come nel caso della Morpho sulkowskyi, con riflessi madreperlacei. La M. catenaria, che ha un'apertura alare tra i 12 e 14 cm, si trova solo nel Brasile meridionale tra le province di San Paolo e Santa Caterina; non è una specie di foresta, ma si trova lungo i torrenti e i sentieri, talvolta anche intorno ai piccoli centri abitati. Vola da febbraio ad aprile nelle giornate molto calde e ha un caratteristico volo molto lento e pigro. I bruchi si nutrono delle foglie della Inga uruguensis e nei primi stadi vivono in aggregazioni di gruppi di venti o trenta esemplari, che tessono una specie di tenda protettiva di seta.

Esemplari di Morpho catenaria, proveniente dal Brasile.



Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G., 2003-2004 - Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano, 250 pp.
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G., 2007 - La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano, 180 pp.
  • Lepidoptera and some other life forms, Morpho Fabricius, 1807

Note:
  • secondo alcuni autori Morpho catenaria è da considerarsi come sottospecie di Morpho epistrophus, quindi M. e. catenaria.

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