Dopo Entomodena, resoconto e acquisti

Segnale di indicazione, presso la Polisportiva Saliceta S. giuliano.

Anche quest'anno, come dal settembre 2011, sono andato fino a Modena in occasione del meeting entomologico più famoso d'Italia. Come in ogni edizione a questa parte, ho potuto constatare la grande presenza di Lepidotteri e Coleotteri, gli ordini di insetti con il maggior numero di specie conosciute.

Come al solito le specie esotiche la fanno da padrone, con un assortimento di esemplari davvero molto variegato. Degni di nota sono i Papilionidi indomalesi, soprattutto quelli del genere Ornithoptera e Troides.

Selezione di farfalle esotiche della collezione di D'Alessandro.

Lotti di farfalle (e alcune falene) tropicali.

Ninfalidi appartenenti al genere Agrias, tutte di origine Neotripicale.

Sono rimasto davvero molto colpito da due esemplari rari di Euploea phaenareta, specie originaria della Nuova Guinea. Mentre gli individui tipici sono di colore scuro, caratteristica comune a tutte le specie del genere Euploea, quelli esposti sono completamente bianchi. Uno è della forma unibrunnea, l'altro, con macchie scure discali, appartiene alla forma brunnea.

Due esemplari rari di Euploea phaenareta.

Ampio spazio è dedicato anche alle conchiglie, ampiamente rappresentate in uno straordinario numero di specie.

Conchiglie varie.

Gli acquisti
Da Entomodena non sono mai tornato a mani vuote. Una volta qualche libro, altre volte scatole o esemplari. In questa edizione primaverile mi sono procurato 5 scatole entomologiche medie, sempre utili per organizzare al meglio la collezione. In uno degli stand ho trovato un'ampia selezione di scatole entomologiche al prezzo di soli 10 euro l'una. Si tratta di una vera occasione se pensate che, per scatole di quel tipo, si spendono di media 17 euro cada una.

Ho acquistato anche 21 esemplari di varie specie. Più che altro ho fatto acquisti votati al risparmio, laddove un solo esemplare poteva costare meno 1 euro o poco meno. Il tutto facendo sempre attenzione alla presenza di eventuali dati di raccolta, sempre fondamentali per collezioni a valenza scientifica.

Nuovi arrivi in collezione.

Ho preso anche 10 bruchi di Saturnia pavoniella da allevare. I bruchi, tutti in ottima forma, sono nutriti con piante di rovo (Rubus sp.). Per l'allevamento mi sono procurato anche una comoda gabbietta per insetti, meglio nota come aerarium.

Bruco di S. pavoniella,

Aerarium per lepidotteri.

Post Collegati

Subscribe via email

Like the post above? Please subscribe to the latest posts directly via email.

Nessun commento: