Anthocharis euphenoides sulle Alpi Marittime

Meraviglioso maschio di A. euphenoides su timo selvatico.

Ieri, nell'ambito di una ricerca lepidotterologica mirata su Anthocharis euphenoides, io e Marco Bonifacino ci siamo recati presso il Monte Grammondo dove la specie raggiunge il limite orientale del suo areale principale. In Liguria, così come in altre regioni italiane, A. euphenoides è generalmente considerata come sporadica.

Giungendo in macchina nella strada che sale verso Villatella, abbiamo avvistato un I. podalirius intento a nutrirsi su cespugli di valeriana. Tenendo conto della zona e del periodo, quello non sarebbe potuto essere l'unico papilionide svolazzante in quell'area. Di fatti, il Papilio alexanor, specie rara e ad alto livello di protezione è segnalato, tra l'altro, in poche località dell'estremo ponente ligure.

Glaucopsyche alexis in accoppiamento.
Glaucopsyche melanops su timo selvatico.

Degno di nota è sicuramente il licenide G. melanops, di cui abbiamo osservato numerosi individui. In ambito nazionale la specie è osservabile solamente in Liguria e, più precisamente, nell'estremo ponente.

Lungo il sentiero che sale verso il Passo del Cornà ci siamo imbattuti in un corso d'acqua; l'unico che abbiamo trovato durate tutta l'escursione. Sullo specchio d'acqua dall'aspetto decisamente poco bevibile c'erano alcuni lepidotteri annegati. Tra questi alcuni Geometridi e qualche licenide.

Callophrys rubi, raccolto e salvato.
Isturgia limbaria appena recuperata dall'acqua.

Sui fiori del sorbo montano, poco distante, abbiamo visto alcuni esemplari di Vanessa atalanta. Nulla di nuovo sotto il sole dato che, tale specie, è ampiamente diffusa in tutta Italia.

Vanessa atalanta intenta a nutrirsi su fiori di sorbo montano.

Lungo il sentiero pietroso individuiamo un eterocero primitivo, l'Heterogynis valdeblorensis, appartenente alla famiglia degli Heterogynidae. Ne troviamo qualche esemplare adulto, nonché qualche bruco.

Heterogynis valdeblorensis
Heterogynis valdeblorensis, bruco.

Sulla via del ritorno, dopo almeno 5 ore di camminata sotto il sole cocente attenuata, per fortuna, da una leggera brezza fresca, abbiamo finalmente trovato ciò per cui eravamo giunti in quei posti belli quanto impervi; l'Anthocharis euphenoides.

Anthocharis euphenoides ad ali completamente distese.

La specie raggiunge nell'estrema Liguria di ponente il limite orientale di quello che possiamo intendere come il suo areale più vasto, esteso dal Portogallo fino alla Francia.

Stesso individuo con le ali chiuse.

Mentre scendiamo, oramai stanchi ma più che soddisfatti, cogliamo l'occasione per fotografare un bel Iphiclides podalirius.

Iphiclides podalirius

Durante il nostro giro abbiamo identificato un buon numero di specie, soprattutto di farfalle. Grazie a Marco che, da perfetto osservatore, ha annotato su un foglio tutte le specie identificate con certezza. Elenco qui di seguito tali specie:


ROPALOCERI

HesperiidaeSpialia sertorius

PapilionidaeIphiclides podalirius, Papilio machaon

Pieridae - Leptidea sinapis, Gonepteryx rhamni, Gonepteryx cleopatra, Colias crocea, Anthocharis cardamines, Anthocharis euphenoides, Euchloe crameri, Pieris napi

LycaenidaeGlaucopsyche alexis, Glaucopsyche melanops. Pseudophilotes baton, Polyommatus thersites, Lycaena phlaeas, Callophrys rubi

NymphalidaePararge aegeria, Lasiommata megera, Coenonympha pamphilus, Vanessa atalanta, Euphydryas provincialis

ETEROCERI

HeterogynidaeHeterogynis valdeblorensis

ZygaenidaeZygaena lavandulae

GeometridaeIsturgia limbaria

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