Alcuni Lepidotteri nei dintorni di Casanova, Val Trebbia

Coenonympha arcania, beccata vicino al fiume Pescia.

A causa di alcuni impegni impellenti a cui ho dovuto far fronte nei giorni scorsi, ho lasciato in sospeso l'attività del blog. Tuttavia, questa mattina, sulla via del ritorno per Genova, ho colto l'occasione per fermarmi in una zona che conosco quasi come le mie tasche. A pochi passi da Casanova, percorrendo il sentiero che corre parallelamente alla sponda Sud del fiume Pescia, si giunge in un praticello molto rigoglioso che, nei mesi più caldi dell'anno, si riempie di tante farfalle svolazzanti.

Il merito di questa ricchezza di farfalle va senz'altro ricercato nei fiori delle piante del genere Stachys, il cui nettare attira numerose specie. Qui di seguito, eccovi una selezione fotografica delle specie di cui ho documentato la presenza.

Ochlodes sylvanus, maschio.
Femmina di Colias alfacariensis.
Colias alfacariensis, maschio. La foto è in controluce.
Pieris napi, maschio.
Polyommatus coridon, maschio.
Femmina del Polyommatus bellargus.
Melanargia galathea, femmina.
Satyrus ferula
Un'altro individuo di S. ferula.
Issoria lathonia, posata su uno stelo d'erba secco.
Corteggiamento di Argynnis paphia. Il maschio ha le ali semiaperte.
Zygaena transalpina su fiore di rovo selvatico.

Passiamo dunque ad altre specie che non sono riuscito a fotografare, ma che ho identificato con buona certezza. Tra gli Esperidi c'era uno sfuggente Carcharodus, forse C. flocciferus. Tra i Pieridi vi erano alcune Leptidea sp. (forse sinapis) e alcune Pieris brassicae. Un'altra specie di cui ho visto un solo esemplare, una femmina, è la Gonepteryx rhamni. Tra le Colias vi era anche un maschio di C. croceus, passato in volo come un razzo.

Tra i Ninfalidi c'era una grossa femmina di Brintesia circe che, stranamente, non si è mai posata a favore della fotocamera. Passando al gruppo delle falene, oltre alla zigena, c'era anche il Macroglossum stellatarum, uno sfingide diurno dal volo estremamente rapido.

In ultima battuta segnalo due avvistamenti di Iphiclides podalirius: il primo a Loco il 28 giugno, il secondo a Gorreto nel pomeriggio del giorno seguente, vicino al negozio di materiale edile.

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