La morfo di Absolon

Nel genere Morpho troviamo alcuni taxon descritti piuttosto di recente e poco conosciuti dagli appassionati. Tra questi c'è la morfo di Absolon (Morpho absoloni), farfalla neotropicale descritta nel 1924 da E. May e dedicata al famoso archeologo Karel Absolon (1877-1960).

Secondo alcuni M. absoloni non sarebbe altro un ibrido tra Morpho didius e probabilmente Morpho rhetenor cacica (insectlifeforms.com), tuttavia secondo i più recenti studi absolon è considerata specie buona. Vive nelle foreste del Perù, dove pare sia considerata rara. Una femmina è stata raccolta a Chontachaca, nella Regione di Cusco, nel mese di dicembre. Anche un maschio sarebbe stato raccolto a Cusco (Insect-Sale.com).

Esemplare maschio. Foto: sarracenia.flava - flickr.com

Il maschio ha una colorazione di fondo blu-cielo iridescente con macchia nera sull'apice dell'ala anteriore. Ci sono cinque macchiette bianche localizzate presso il margine costale. Due, ben evidenti, rispettivamente nell'area postdiscale e nell'area apicale. Le altre tre, molto più piccole, si trovano lungo il margine costale in prossimità dell'area apicale. La pagina inferiore delle ali è marrone scuro con una spolveratura rosata nell'area submarginale. Ad essa seguono tre fasce sottili; due molto ravvicinate di color rosato (come la spolveratura) e l'ultima, di color bruno-arancio lungo il margine. Vi sono tre macchie ocellari sull'ala anteriore e quattro su quella posteriore. Sono tutte nere con cerchio arancione all'interno e tacca bianca al centro.

Disegno di un esemplare femmina.

Nella femmina le ali sono più arrotondate e la presenza di colorazione iridescente è nettamente ridotta. Questa colorazione termina nell'area discale; ne segue un vistoso orlo nero esteso fino al margine. Nell'area submarginale dell'ala anteriore vi è una serie di macchie bianche, una per ciascuna mezzeria di interspazio. L'ultima macchia, presso il margine costale, è più grande. Sull'ala posteriore l'area blu è più estesa; il suo confine passa sulla nervatura discoidale della cellula e termina nell'angolo anale. Anche qui, come nell'ala anteriore, vi è una serie regolare di macchie bianche.

Con buona dose di fondata speculazione (sulla base di Morpho simili) si ritiene che la femmina sia molto schiva; durante i caldi pomeriggi vola intorno alle cime degli alberi, dove è molto difficile da osservare.


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