Universo dei Lepidotteri - La regione paleartica

La regione paleartica è la più grande tra le sei regioni zoogeografiche, in quanto comprende l'Europa, il Nord Africa, il Medio Oriente, l'Asia a Nord dell'Himalaya, la Corea e il Giappone. I suoi confini con le regioni limitrofe sono il deserto del Sahara, in Africa, e la catena himalayana, in Asia. Essendo un territorio molto vasto, i climi presenti variano molto, da subtropicale ad artico, ma quello che prevale è il clima temperato; ciò significa che la temperatura e la piovosità hanno un marcato andamento stagionale. Le farfalle paleartiche presentano quindi un numero costante di generazioni annuali, con periodi di volo che possono essere previsti con discreta precisione.

I Lepidotteri paleartici sono quelli meglio conosciuti, perché il loro studio è incominciato proprio in Europa e qui sono nati i primi lepidotterologi. Tuttavia in alcune zone della regione, come in Asia centrale, la fauna è ancora poco conosciuta e delle diverse specie presenti non si conosce neppure il grado di conservazione, cioè se le popolazioni siano a rischio di estinzione o meno.

Tipico paesaggio europeo in cui l'azione dell'uomo ha modificato profondamente l'ambiente.

Da uno studio risalente alla fine degli anni '60 risulta che nella regione paleartica vi siano circa 1400 specie di farfalle diurne, tra cui 85 specie di Papilionidi, 161 di Pieridi, 720 di Ninfalidi e 375 di Licenidi. La relativa povertà di specie (rispetto ad altre regioni) va letta nel recente passato, quando, durante il Pleistocene, ben 4 glaciazioni l'hanno in gran parte ricoperta di ghiacci, estinguendo molte specie. Alcune popolazioni si rifugiarono sulle montagne, ed oggi è proprio lì che troviamo le farfalle molto interessanti, rimaste isolate le une dalle altre su ogni rilievo montuoso.

Gli effetti delle glaciazioni si possono osservare nelle farfalle del genere Parnassius, adattate a vivere a climi freddi, laddove nelle regioni meridionali si è rifugiata ad altitudini molto elevate; diverse popolazioni si sono così sviluppate indipendentemente le une dalle altre, senza che vi fosse alcun flusso genico, cioè uno scambio di geni (gli elementi dei cromosomi portatori dei caratteri ereditari). Questa situazione, come nel caso del Parnassius apollo, ha dato origine a tante razze e sottospecie distinte su ogni gruppo di montagne.

Apatura ilia, una farfalla diffusa in Europa e Asia.

Alcune farfalle sono particolarmente comuni e distribuite in tutta la regione paleartica. Tra queste ricordiamo, tra le Pieridi: la cavolaia (Pieris rapae), la cedronella (Gonepteryx rhamni), l'aurora (Anthocharis cardamines), tra le Ninfalidi: la pafia (Argynnis paphia) e la ilia (Apatura ilia), tra i Licenidi: l'argo bronzeo (Lycaena phlaeas) e la celastrina (Celastrina argiolus), tra i Papilionidi: il macaone (Papilio machaon) e il podalirio (Iphiclides podalirius).



Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G. 2003-2004. Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano.

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