Universo dei Lepidotteri - I colori: mimetismo mülleriano

Il mimetismo mülleriano è una forma di difesa utilizzata dalle farfalle inappetibili, dette anche "velenose"; prende il nome dal suo primo studioso, il naturalista tedesco Fritz Müller, che nel 1878 ne ipotizzò la spiegazione. Il concetto di base è che due o più specie indigeste, che vivono nello stesso ambiente, presentano forme e colori delle ali simili. Già Henry Walter Bates aveva notato che esistono fenomeni di convergenza di forme e colori tra le stesse specie "protette", tra quelle buone, i mimi, e quelle indigeste, i modelli, ma non diede loro troppa importanza. Pochi anni dopo Müller riesaminò il problema. Le osservazioni partivano dal presupposto che i predatori (uccelli, lucertole, ecc.) imparano a riconoscere quale preda sia indigesta attraverso una serie di esperienze negative, cioè dopo averne assaporato il gusto spiacevole nel tentativo di mangiarle. Questo significa che la specie inappetibile deve sacrificare un certo numero di individui a spese dei quali il predatore compie le sue esperienze. Quando in uno stesso ambiente ci sono, per esempio, due specie inappetibili diverse tra loro, il predatore deve imparare a riconoscerle assaggiandole una per una: deve fare, cioè, due serie distinte di esperienze negative, sacrificando un certo numero di individui dell'una e dell'altra specie. Ma, e questa fu l'intuizione di Müller, se le specie inappetibili si assomigliano così tanto da non essere distinguibili, il predatore deve imparare a riconoscere una sola forma, limitando il numero di esperienze e quindi anche il numero di esemplari da sacrificare per ogni specie. Il vantaggio che ne deriva è che il tasso di mortalità degli individui per ogni specie è praticamente dimezzato. Se poi ci sono molte specie che si imitano tra di loro, come accade soprattutto nella foresta amazzonica, le perdite percentuali per ogni singola specie sono ancora minori. La convergenza di forme e colori simili è un processo di selezione che richiede molto tempo.

I tre esemplari seguenti, tutti provenienti dalla foresta amazzonica, costituiscono un bell'esempio di mimetismo tra farfalle con combinazione di colori giallo, arancione e nero:
L'itomina Melinaea menophilus.
Heliconius narcaea
Heliconius numata

Il caso più famoso di mimetismo mülleriano è quello che si osserva tra le specie sudamericane di Ninfalidi, soprattutto Eliconine e Itomine. All'interno di queste grandi sottofamiglie vi sono moltissime specie che si imitano tra di loro, e sono riconoscibili solo per il diverso numero di macchie gialle, rosse o blu sulle ali anteriori e posteriori, se non addirittura dall'analisi degli apparati genitali. I colori rosso e giallo, presi assieme o singolarmente, abbinati al nero, vengono riconosciuti dai predatori come segnali di avvertimento e sono utilizzati da tutte le specie di insetti potenzialmente pericolosi, come api, vespe e bombi. In Italia un tipico caso di mimetismo mülleriano è quello che coinvolge le falene diurne del genere Zygaena.

Le farfalle del genere Heliconius rappresentano il caso più emblematico di questo tipo di mimetismo. Ve ne sono molte specie, innumerevoli sottospecie, forme geografiche, aberrazioni, ibridi. In molti casi risultano praticamente indistinguibili fra loro sulla base della colorazione.
Heliconius erato, una delle tante forme geografiche.
Un'altra forma di Heliconius erato.

Nel gioco dei mimetismi è importante che i modelli siano presenti in numero molto maggiore rispetto ai loro mimi; in questo modo c'è una maggiore probabilità che il predatore faccia le sue esperienze negative solo sulle specie inappetibili, quindi quelle che non possiedono sostanze tossiche saranno più protette.

In conclusione, ecco un'ulteriore caso di mimetismo mülleriano tra eliconie brasiliane con fondo nero, macchie gialle e disegni azzurro-blu:

Heliconius erato chestertonii, una sottospecie completamente differente dagli esemplari visti in precedenza.
Heliconius doris
Heliconius wallacei



Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G. 2003-2004. Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano.
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G. 2007. La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano.
  • Heliconius - Funet

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