Universo dei Lepidotteri: il mito del Tempo dei Sogni

Secondo i miti e le leggende tramandate oralmente dagli aborigeni australiani la nascita del mondo avvenne nel Tempo dei Sogni, i Sogni del Popolo del Cielo e i Sogni del Popolo della Terra e degli Animali. Il Tempo dei Sogni fu inaugurato dal dono di Kala, la Creatrice, che aveva voluto fare della Terra il pianeta più seducente dell'Universo e aveva donato al Popolo del Cielo il figlio Purukupali e le figlie Murupiangkala e Wuriupranala, perché anche sulla Terra potesse cominciare la vita.

Dipinto della naturalista Maria Sibylla Merian.

Nel Tempo dei Sogni sulla Terra regnava incontrastata la pace e nessun abitante conosceva la morte, ma solo l'armonioso canto della Terra, composto dalle voci di tutti gli animali che non avevano bisogno di uccidere per sfamarsi e nemmeno avrebbero potuto immaginare che un giorno la morte sarebbe calata nel mondo, attraversandolo con il suo inesorabile passo. La felicità di quel paradiso fu bruscamente interrotta da un evento impensabile: un piccolo cacatua, stanco per un lungo volo, si appisolò su un ramo, da cui cadde rimanendo a terra insensibile alle attenzioni premurose di tutti gli uccelli e degli altri animali del bosco, che tentarono a lungo di rianimarlo. Gli animali si rivolsero allora si Saggi per comprendere cosa stesse accadendo.

Interpellati, questi dichiararono che il Popolo del Cielo, che non poteva desiderare la morte di nessuno, aveva tramortito il cacatua per trasformarlo in un nuovo animale. Allora i bruchi, che erano gli amici più cari dell'uccello, si offrirono di trascorrere un intero inverno al di là delle nuvole per aiutare il Popolo del Cielo nella difficile scelta.

Il cacatua crestagialla (Cacatua sulphurea) è comune in Australia e Nuova Guinea. La livrea si presenta interamente candida, tranne un ciuffo, molto lungo, che è di un bel color giallo zolfo.

Dopo un lungo viaggio sulla Terra e nel vento, si fermarono in una nuvola, dove trascorsero tutta la stagione fredda. Il primo giorno di primavera, quando in cielo si librarono le farfalle dai colori sgargianti, gli uccelli e gli animali del bosco seguirono con gli occhi sgranati e il fiato sospeso i loro eleganti movimenti e capirono che il Popolo del Cielo, facendo nascere le farfalle dai bruchi, aveva restituito lo spirito del cacatua. Pertanto i Saggi decisero che le farfalle, dono straordinario del Popolo del Cielo, sarebbero rimaste sempre con loro e proposero ai bruchi di trascorrere tutti gli inverni in cielo, nascosti nell'ovatta delle nuvole, per poi tornare ogni anno ad annunciare con meravigliosi colori l'arrivo della primavera.

Il Popolo del Cielo, approvando la loro decisione, stabilì che tutti gli uccelli e tutti gli animali del bosco sarebbero per sempre corsi a salutare il primo battito d'ali delle farfalle e insieme avrebbero cantato un'unica armoniosa melodia di dolcezza e di pace.



Riferimenti:
  • Panzetti. P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G. 2003-2004. Le farfalle più belle del mondo - Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano.
  • Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G. 2007. La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione - Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano.

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