Le 10 farfalle più belle d'Italia

Nel caotico mondo della rete il format delle "Top 10" tira parecchio, attraendo come una calamita il così detto fenomeno dell'acchiappa click, altresì noto come click-baiting. Ciò è dovuto al fatto che molte persone sono evidentemente attirate dalle classifiche come i 10 posti da vedere prima di morire, oppure i 10 oggetti più strani mai inventati, e chi ne ha più ne metta! A tal proposito ho pensato bene di dare il mio contributo, con l'intento di far conoscere le più belle ed appariscenti ambasciatrici della nostra biodiversità. Premetto che io considero ogni specie bella ed unica a modo suo, e dovendo scegliere 10 specie su oltre 260 molte di esse, pur essendo decisamente appariscenti, sono rimaste fuori dalla classifica; il podalirio (I. podalirius) è un esempio.

10. Grande silvano (Limenitis populi)
Questa particolare specie è certamente grossa per la fauna italiana, con una apertura alare che più superare i 90 mm in alcune femmine. Il forte contrasto tra la pagina superiore ed inferiore delle ali la rendono inconfondibile. Sul lato superiore è visibile una elegante iridescenza blu, accompagnata da una serie di macchie arancioni e gialle. Vola da maggio a giugno con una sola generazione annuale.

Limenitis populi in posizione di riposo.

9. Morfeo (Heteropterus morpheus)
Se non avessi inserito un esperide in questo elenco sarei stato sicuramente tacciato di razzismo. Scherzi a parte la famiglia degli Esperidi in Europa, e tanto più in Italia, presenta generalmente specie piccole e poco appariscenti. Tale discorso non si applica a questa specie legata ad ambienti umidi, che è caratterizzata da vistose macchie tondeggianti sul lato inferiore delle ali posteriori. La si può osservare nei mesi estivi in ambienti umidi e di pianura.

Lato inferiore di H. morpheus.

8. Tecla del rovo (Callophrys rubi)
Se i Licenidi sono di norma piccoli come gli Esperidi, di contrasto, sono generalmente caratterizzati da colori brillanti che vanno dall'azzurro all'arancione, rispettivamente nei generi Polyommatus e Lycaena. Questa farfallina, assieme alla sua specie sorella C. avis, è l'unica ad avere ali completamente verdi; ciò le permette di mimetizzarsi efficacemente tra i cespugli dove è solita posarsi. Generalmente vola da marzo fino a giugno.

Tipico esemplare di C. rubi con la sua inconfondibile colorazione verde brillante.

7. Cleopatra (Gonepteryx cleopatra)
Le farfalle del genere Gonepteryx sono di solito le prime a fare la loro comparsa dopo la stagione invernale. Ciò è dovuto al fatto che svernano allo stadio di adulto quindi, con i primi tepori primaverili, iniziano la loro attività. I maschi di questa specie sono completamente gialli, con ampie macchie arancioni sulle ali anteriori; le femmine sono più pallide e meno vistose. Gli individui nascono a maggio e riescono a sopravvivere fino ad aprile dell'anno successivo.

Maschio di G. cleopatra.

6. Antiopa (Nymphalis antiopa)
Le vanesse sono per definizione farfalle molto belle, e mi pareva una esagerazione metterle tutte in questo elenco. La antiopa ha una colorazione talmente unica che la rende una delle specie più inconfondibili per la nostra fauna. Se il lato inferiore delle ali è prevalentemente bruno-scuro con un intricato motivo di linee nere, quello superiore risulta monocolore, eccezion fatta per una deliziosa serie di macchiette azzurre ed una banda marginale gialla su ciascuna ala. Anch'essa sverna allo stadio di adulto e la si può osservare in giugno e luglio.

Esemplare di N. antiopa.

5. Bellargo (Lysandra bellargus)
La differenza tra maschio e femmina in questa specie è così netta che possono sembrare addirittura due specie differenti. In entrambi i sessi il lato inferiore è molto simile, con un colore di fondo marroncino decorato con punti neri ed arancioni. Il lato superiore dei maschi è azzurro brillante, come una goccia di cielo, mentre le femmine sono di color bruno con macchiette submarginali arancioni. Non è difficile da osservare nei prati di campagna durante i mesi estivi.

Maschio di L. bellargus fotografato nelle campagne della Val Trebbia.

4. Macaone (Papilio machaon)
Con poca ombra di dubbio questa potrebbe essere la farfalla più famosa del mondo. Gli entomologi nel corso dei secoli ne hanno descritto una infinità di varietà e sottospecie. Sul suolo nazionale è presente praticamente ovunque, ed è molto caratteristica per le sue grandi dimensioni e per lo schema di colore giallo con trama di bande e linee nere. Sulle ali posteriori si osservano due macchie ocellari rosse e una serie di spolverature azzurre su fondo nero.

Esemplare di P. machaon.

3. Cassandra (Zerynthia cassandra)
Questa farfalla è endemica del nostro paese ed è strettamente legata agli ambienti prativi dove cresce la sua unica pianta nutrice: l'Aristolochia. Questi fattori la rendono una specie molto suscettibile ai cambiamenti ambientali. Il suo volo relativamente pigro unito a colori vistosi è giustificato dal fatto che si tratta di una specie velenosa, con colorazione di avvertimento per i predatori. La si può incontrare da fine marzo a inizio maggio a seconda del decorso stagionale. La specie appartiene alla famiglia dei Papilionidi, come il macaone.

Femmina di Z. cassandra posata su una foglia di Aristolochia.

2. Vanessa occhio di pavone (Inachis io)
Questa specie è ampiamente diffusa in Italia ed ha un colore estremamente caratteristico, unico nel suo genere. Una combinazione di rosso purpureo unito a disegni gialli, neri e azzurri crea uno schema molto vistoso, atto a spaventare eventuali predatori. Le macchie ocellari osservabili su ciascuna ala ricordano infatti degli occhi minacciosi. Il lato inferiore delle ali è totalmente diverso! Appare infatti grigio nerastro, con un intricato motivo a linee nere irregolari.

Esemplare di Inachis io.

1. Ninfa del corbezzolo (Charaxes jasius)
Questo è l'unico rappresentante europeo del genere Charaxes, tipico della regione Afrotropicale. La specie in questione è tipica di ambienti costieri, con radure cespugliose dove cresce il corbezzolo (Arbutus unedo), la principale pianta nutrice dei suoi bruchi. Ha un volo energico e una muscolatura possente, e i maschi tendono ad essere molto territoriali. Il lato inferiore delle ali è un mosaico di disegni chiari e scuri, con prevalenza di color nocciola. Le quattro code, due per ciascuna ala, rappresentano un carattere esclusivo rispetto alle altre farfalle della fauna italiana.

Charaxes jasius fotografato a Portofino.

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